Gli scaffali dei nostri supermercati stanno diventando più eco-friendly, facciamolo anche noi

Gli scaffali dei nostri supermercati stanno diventando più eco-friendly, facciamolo anche noi

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I cotton fioc sono in plastica biodegradabile, una volta usati ricordiamoci di conferirli nell’umido.

Dall’1 gennaio è entrato in vigore un emendamento alla legge di bilancio per il 2018, che ha posto un divieto alla produzione e alla vendita di cotton fioc in plastica non biodegradabile, prevedendo sanzioni pecuniarie dai 2.500 fino a 100 mila euro per le violazioni fino ad arrivare alla sospensione dell’attività produttiva di almeno un anno per le aziende recidive.

La legge ha imposto la sostituzione dei cotton fioc tradizionali con quelli realizzati in plastiche biodegradabili/compostabili o materiale in cartonato e ha obbligato le aziende produttrici a indicare sulla confezione le modalità per il corretto smaltimento e il divieto esplicito a gettarli nei servizi igienici e negli scarichi.

La cattiva abitudine di gettarli nel WC, come accadeva nel 91 per cento dei casi, ha fatto sì che questi piccoli oggetti tra i più comunemente utilizzati nelle nostre case, raggiungessero il mare trasformandosi da alleati della nostra igiene a nemici del nostro ambiente. Questo anche per la persistenza del materiale di cui erano composti i “vecchi” cotton fioc che diversamente da rimedi “eco-friendly” come batuffoli di cotone, stoffe o garze erano costituiti da plastiche fossili, che possono richiedere fino a mille anni per degradarsi. Questo limite viene superato dalla plastica compostabile  che invece si degrada in tre mesi e in opportune condizioni si trasforma in compost che si usa in terriccio per le piante trasformando così un rifiuto in una risorsa come caso esemplare di economia circolare.

Questo cambiamento segna un passo importante nella lotta all’inquinamento da plastiche tenuto conto che i cotton fioc costituiscono quasi l’8 per cento dei rifiuti che inquinano le nostre spiagge (Indagine Beach Litter 2018 di Legambiente). Sulle 78 aree balneari monitorate per un totale di oltre 400 mila metri quadri, pari a quasi 60 campi di calcio, ne sono stati trovati quasi 3.800, 48 dei 620 rifiuti ritrovati ogni 100 metri.

Gli scaffali dei nostri supermercati stanno diventando quindi più eco-friendly, è importante che lo diventino anche le nostre abitudini quotidiane, ad esempio nella raccolta differenziata.

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