La lotta all’inquinamento della plastica nei supermercati: il modello di Ekoplaza sarà esportabile in Italia?

La lotta all’inquinamento della plastica nei supermercati: il modello di Ekoplaza sarà esportabile in Italia?

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Il direttore generale di Conad Francesco Avanzini ha annunciato che entro il 2021 i supermercati della catena saranno i primi in Italia a vendere prodotti con confezioni interamente riciclabili o biodegradabili.  È quanto si legge in un’intervista di pochi giorni fa a “La Repubblica”.

Un’operazione rivoluzionaria che avviene in linea con l’orientamento recentemente indicato dalla Commissione europea nella direttiva Single Use Plastics (SUP) e che ha trovato già una precedente consolidata realizzazione nell’esperienza di Ekoplaza ad Amsterdam, in Olanda.

La catena olandese, pioniera del plastic free nei supermercati, ha inaugurato un anno fa il primo reparto contenente esclusivamente prodotti con confezioni plastic free. Si tratta in particolare di 700 prodotti confezionati in involucri interamente riciclabili o compostabili: si va dal riso alle salse, dal latte al cioccolato, dai cereali agli yogurt o gli snack, dalla frutta fresca e verdura.

Per confezionarli, oltre a carta, vetro, metallo, viene adottato per i prodotti freschi un packaging in plastica compostabile, con tutti i vantaggi di questo tipo di plastica che si può conferire nell’umido. Il suo costo è di pochi centesimi superiore a quello di mercato, mentre per frutta e verdura sono disponibili sacchetti biodegradabili gratuiti o retine di cotone riutilizzabili al prezzo di 1,50 euro.

Il reparto non è rimasto un caso isolato: Ekoplaza infatti ha già realizzato nel 2018 altri 74 reparti plastic free nel Paese.

Questa rivoluzione tra gli scaffali è stata concepita grazie a una collaborazione con l’organizzazione ambientalista locale Plastic Soup Foundation e quella britannica A Plastic Planet, che in un appello pubblico (https://www.pointsoflight.gov.uk/a-plastic-planet/) aveva denunciato la presenza della plastica in oltre il 40 per cento delle confezioni.

Questi numeri hanno rappresentato una molla al cambiamento che diventa indispensabile e urgente se pensiamo che secondo stime del WWF si riversano in mare ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche.  Così ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono negli oceani e, se non saranno presi provvedimenti, entro il 2050 nei mari ci sarà più plastica da smaltire che pesce da acquistare. Possibilmente in un supermercato plastic free.

E intanto che questa rivoluzione si attuerà anche nei supermercati Italiani cerchiamo di adottare scelte plastic free nel fare la spesa, ad esempio preferendo prodotti sfusi a quelli confezionati.

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