Vincenza Faraco, percorso professionale

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Il mio percorso professionale

Sono un Chimico, dal 2014 Professore associato di Chimica e Biotecnologie delle Fermentazioni presso il Dipartimento di Scienze Chimiche della Federico II, dopo essere stata ricercatrice per i precedenti 10 anni presso la stessa struttura.

Insegno Biotecnologie delle Fermentazioni, per il Corso di Laurea in Biotecnologie Biomolecolari e Industriali e Biotecnologie Ambientali del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali della Federico II.

In occasione della tesi sperimentale che ho svolto nel 1997 per conseguire la laurea in chimica ho subito sentito una fortissima passione per la ricerca. Dopo, con lo svolgimento del dottorato di ricerca in Biochimica e biologia molecolare, mi sono in particolare orientata a una ricerca, nell’ambito della chimica verde, che potesse avere un impatto diretto sulla nostra vita in quanto finalizzata al miglioramento della sua qualità principalmente per quel che riguarda gli aspetti ambientali, attraverso lo sviluppo di nuovi sistemi biotecnologici basati su microrganismi e biomolecole.

Da circa 20 anni, mi occupo di ricerca prevalentemente nel settore della chimica verde, cioè una chimica che rispetta l’ambiente, e delle biotecnologie industriali, che adottano trasformazioni ecocompatibili compiute da microorganismi o loro parti a scopo industriale per uno sviluppo sostenibile. Le applicazioni di mio interesse sono state, all’inizio, quelle del disinquinamento ambientale, e poi quelle della valorizzazione di rifiuti e la conversione di biomasse rinnovabili in biocarburanti, bioplastiche e altri prodotti chimici con vantaggi ambientali -legati alla biodegradabilità e quindi non persistenza dei prodotti e alla riduzione delle emissioni di gas serra dei processi produttivi- ed economici, per la trasformazione di uno scarto in una risorsa. Fino ad arrivare al concetto dell’economia circolare basata sull’approccio delle 3R: ridurre, riusare e riciclare i rifiuti, attraverso un sistema closed-loop in cui si usano tutti i sottoprodotti di un processo come materie prime di un ulteriore processo.

In questo ambito, ho realizzato diversi scambi con l’esterno, durante visite presso centri di ricerca ed istituzioni straniere, ad esempio in Giappone, Spagna, Israele, Brasile, India e Messico, per poter espandere gli orizzonti della mia ricerca ad un livello non soltanto locale, ma anche europeo e internazionale e ho coordinato progetti di ricerca industriale in collaborazione con molte aziende anche straniere.

Contribuire a ridurre il gap tra il mondo della ricerca e l’industria è infatti un aspetto principale della vision della mia ricerca perché consente di creare quell’anello indispensabile per trasformare i risultati della ricerca in risultati tangibili per il progresso e la nostra vita. Un aspetto fondamentale per questo è comunicare la scienza alla collettività, in quanto principali destinatari finali di tali sforzi.

 

 

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